Sul divieto di ragionare
Ci sono momenti in cui il mio inconscio mi vieta di pensare razionalmente, e io non ho la possibilità di disubbidirgli.
Ci sono momenti in cui il mio inconscio mi vieta di pensare razionalmente, e io non ho la possibilità di disubbidirgli.
L’inconscio consiste in automatismi. Potrebbe sembrare un’affermazione riduzionista, ma non lo è, in quanto gli automatismi dell’inconscio sono molto complessi, difficili da rilevare, e coinvolgono emozioni, sentimenti, logiche, memorie ecc.
In ogni individuo le richieste degli altri non espresse esplicitamente da quelli sono espresse dal proprio inconscio ad opera di quella struttura mentale che Freud ha chiamato “super-io”. Dovremmo imparare a distinguere, tra le richieste …
La coscienza dovrebbe anche servire a mediare tra le richieste provenienti dagli altri e quelle provenienti dall’inconscio.
L’inconscio decide come l’io devo agire e reagire in ciascuna situazione. L’io può solo decidere di lasciarsi guidare dall’inconscio, o di bloccare tutto.
Se il mio inconscio non è contento della vita che sto vivendo, mi punisce generando emozioni come tristezza, ansia, angoscia, paura, panico, depressione, pessimismo, insicurezza, preoccupazione, disperazione, sfiducia, ecc. Se invece è contento della vita …
Siamo molto più inclini alla competizione (status game) di quanto siamo disposti ad ammettere, dato che nella nostra cultura la competizione per dimostrare la propria superiorità intellettuale e morale è considerata politicamente scorretta. Perciò l’inconscio …