Libero arbitrio e attenzione
La forma più alta di libero arbitrio (ammesso che esso possa esistere) consiste nella scelta del luogo o dell’oggetto (fisico o mentale) in cui dirigere e mantenere la propria attenzione.
La forma più alta di libero arbitrio (ammesso che esso possa esistere) consiste nella scelta del luogo o dell’oggetto (fisico o mentale) in cui dirigere e mantenere la propria attenzione.
Ogni umano vorrebbe avere un controllo sui desideri altrui, per assicurarsi che non vadano contro i propri.
Il misantropo disprezza tutti gli esseri umani ad eccezione dei misantropi come lui.
Una discussione filosofica è produttiva se ogni partecipante risponde alle domande altrui in modo pertinente. Se uno non risponde alle domande, o vi risponde in modo non pertinente, allora ognuno mantiene le sue opinioni e …
È meglio sapere come stanno veramente le cose o come tutti pensano che le cose stiano? E sapendo entrambe le cose, e vedendo che ci sono grandi differenze tra le due, cosa conviene fare? Informare …
Siamo molto più inclini alla competizione (status game) di quanto siamo disposti ad ammettere, dato che nella nostra cultura la competizione per dimostrare la propria superiorità intellettuale e morale è considerata politicamente scorretta. Perciò l’inconscio …
La morale dovrebbe servire a impedire e a combattere le ingiustizie subite da altri.
I mostri sacri della filosofia e della psicologia per me non sono né mostri né sacri e io mi pongo allo stesso loro livello quando li interrogo.
Ogni essere umano vive immerso in una rete di relazioni. Anche la più solitaria delle esistenze è intrecciata al giudizio degli altri e al proprio giudizio su di loro. È inevitabile: valutiamo ciò che ci …
Se io ti giudico bene, tu mi giudichi bene. Se io ti giudico male tu mi giudichi male. Se tu mi giudichi bene, io ti giudico bene. Se tu mi giudichi male, io ti giudico …
L’isolamento sociale è la ritirata da un nemico invincibile e implacabile: gli altri.
Le interazioni tra due persone dipendono in gran parte da come ciascuna valuta l’altra e se stessa, e da come ciascuna si sente valutata dall’altra.
Una semplice regola per essere simpatici: non giudicare negativamente il tuo interlocutore, né direttamente, né indurettamente. In altre parole, vale la regola: io assolvo te, tu assolvi me.
Ogni umano ha una propria visione del mondo, più o meno coincidente con le visioni del mondo di altri. Quando due umani s’incontrano, le rispettive visioni del mondo si confrontano, e vengono rivelate condivisioni e …