Se uno scrive un testo, quello che conta non è quanto ciò che scrive sia vero o utile, ma quanto esso sia attraente o repellente per chi lo legge.
Infatti l’uomo non cerca tanto la verità o l’utilità razionale, quanto il piacere e l’evitamento del dolore, per cui egli va verso ciò che lo attrae e si allontana da, o cerca distruggere, ciò che lo repelle.
