Secondo la Psicologia del Condividere, la sofferenza mentale deriva soprattutto da condivisioni inadeguate, intese non come processi ma come stati di comunanza: ciò che le persone hanno (o non hanno) in comune.
Queste condivisioni possono essere totalmente mancanti, insufficienti, oppure presenti in forme insoddisfacenti — aggressive, oppressive, repressive, indesiderate, compulsive, false, incoerenti, prive di senso, proibite o nocive per sé e/o per altri.
Una (non) condivisione è inadeguata quando comporta sofferenza, oppure costrizioni o rinunce tali da frustrare esigenze personali rilevanti.
In questa prospettiva, la critica sociale consiste nell’esaminare cosa è e cosa non è in comune tra le persone, e le conseguenze che tali configurazioni producono sui comportamenti individuali e collettivi, nonché sul grado di stabilità delle comunità.
Per saperne di più: Psicologia del condividere (documento PDF scaricabile).
