Inconscio ed evoluzione
In termini evoluzionistici, penso che l’inconscio sia emerso prima della coscienza.
In termini evoluzionistici, penso che l’inconscio sia emerso prima della coscienza.
Uno dei compiti della coscienza è scegliere, in ogni momento, se assecondare o contrastare ciò che il corpo tende a fare. Ma questa determinazione non è libera: anche la scelta di comandare al corpo oppure …
Siamo abituati a pensare che la coscienza sia il luogo in cui prendiamo le decisioni. Riflettiamo, confrontiamo le alternative, valutiamo le conseguenze e infine scegliamo. La nostra esperienza soggettiva suggerisce che sia proprio la coscienza …
Immaginare che la propria coscienza sia esterna al proprio corpo, e che essa decida dove mettere il corpo stesso, e cosa questo debba fare, guardare, ascoltare, e dove debba rivolgere la sua attenzione.
L’io cosciente dovrebbe mediare tra quattro ordini di esigenze: quelle interne consce, quelle interne inconsce, quelle della società e quelle della natura.
Io sono la mia coscienza, e l’aggettivo possessivo “mio” non indica possesso, ma interconnessione e legame. Infatti la coscienza possiede solo la capacità di comandare i muscoli volontari e di prevedere il futuro (con tutti …
Mi dispiace che si continui a parlare di “coscienza” come di qualcosa indipendente dal piacere e dal dolore. Infatti non riesco a immaginare come un oggetto incapace di provare piacere e dolore (o di averli …
La coscienza dovrebbe anche servire a mediare tra le richieste provenienti dagli altri e quelle provenienti dall’inconscio.
L’inconscio decide come l’io devo agire e reagire in ciascuna situazione. L’io può solo decidere di lasciarsi guidare dall’inconscio, o di bloccare tutto.
Ci vuole coraggio, ostinazione, e saggezza per ammettere e accettare che il proprio comportamento (come anche quello degli altri) è automatico, ovvero involontario. È automatico anche per quanto riguarda le decisioni che sembrano volontarie. È …
Il libero arbitrio, ammesso che sia realmente possibile, si esercita, nella sua forma più alta, come scelta di ciò a cui pensare, ovvero come scelta di ciò a cui prestare la propria attenzione. Ciò è …
Possiamo essere consapevoli delle nostre attrazioni, repulsioni, piaceri e dolori, ma non dei motivi per cui certe cose ci attraggono e certe altre ci repellono, e dei motivi per cui certe cose ci fanno godere …