Socializzare, condividere, copiare
Per socializzare è necessario condividere. Per condividere è necessario copiare (idee, comportamenti, gusti ecc.). Se non vuoi copiare, non puoi condividere. Di conseguenza non puoi socializzare.
Per socializzare è necessario condividere. Per condividere è necessario copiare (idee, comportamenti, gusti ecc.). Se non vuoi copiare, non puoi condividere. Di conseguenza non puoi socializzare.
Ogni espressione umana, compreso tutto ciò che leggo e ciò che scrivo, costituisce una proposta o una testimonianza di condivisione di qualcosa.
A volte sento il bisogno di uscire di casa per condividere qualcosa con qualcuno. Non importa cosa.
Anche la televisione rientra nella categoria dei social media, sebbene sia un medium sociale non interattivo.
In fondo, quelli che passano gran parte del tempo nei social media cercano solo di condividere qualcosa, di soddisfare il loro irresistibile bisogno di condivisione.
I media costituiscono oggetti e strumenti di condivisione, e come tali sono fattori di coesione sociale. In tal senso, qualunque oggetto di condivisione può essere considerato un medium, ovvero un mezzo di condivisione. Ad esempio …
Per chi vuole condividere qualcosa col maggior numero di persone e con la massima intensità, una delle soluzioni più efficaci consiste nel “consumare” dei media consumati da un grande numero di spettatori/ascoltatori/visitatori. Per esempio, libri …
“La vita non ha senso e non ha senso nemmeno chiederselo. La domanda sul senso della vita è in effetti un’estensione indebita della domanda sul senso di questa o quell’azione alla vita in toto. Ciò …
Ogni rito richiede l’adattamento del livello d’intelligenza individuale al livello medio dei partecipanti al rito stesso. In altre parole, ogni rito consiste nella condivisione di un’intelligenza limitata.
Gli umani sono pronti a consacrare e a imitare modelli di comportamento compatibili con le proprie capacità intellettuali, la propria visione del mondo, la propria morale, e i propri interessi.
E se si scoprisse che il benessere di una nazione spesso non dipende dall’operato dei governanti, ma da altri complessi fattori difficili da controllare da un governo?
La ricerca della verità assoluta (cioè non relativa) è pericolosa, perché presuppone che essa sia uguale per tutti, che nessuno abbia il diritto di negarla o rifiutarla, e che chi la nega è intellettualmente inferiore. …
Ognuno desidera controllare gli altri, consciamente o inconsciamente, nel bene e nel male.