Pensiero ottimale
A mio avviso la filosofia e la psicologia dovrebbero cercare il pensiero ottimale, cioè quello che contribuisce alla maggiore felicità, o alla minore infelicità.
A mio avviso la filosofia e la psicologia dovrebbero cercare il pensiero ottimale, cioè quello che contribuisce alla maggiore felicità, o alla minore infelicità.
L’inconscio vuole appartenene a un insieme sociale, ma può essere indeciso su quale insieme esso debba essere, e con quali ruoli, funzioni e poteri.
Un’asserzione è la risposta ad una domanda, e una domanda è un’asserzione contenente incognite. Per esempio, se io asserisco “ieri sono stato al mare”, tale asserzione è la risposta alla domanda “dove sei stato ieri?”, …
Illudersi di essere amati da una persona importante, da tante persone anche sconosciute, o da una divinità, è fonte di gioia e di sicurezza in sé stessi. Dubito che si possa essere felici senza tale …
In quanto esseri sociali, siamo tenuti a prendere posizione nella rete dei rapporti interpersonali, ovvero a dichiarare agli altri chi siamo e con chi stiamo — il che implica chi non siamo e con chi …
Io sono la mia coscienza, e l’aggettivo possessivo “mio” non indica possesso, ma interconnessione e legame. Infatti la coscienza possiede solo la capacità di comandare i muscoli volontari e di prevedere il futuro (con tutti …
Per capire la psicologia ci vuole un grado di intelligenza che molti non hanno.
Nel regno animale ci sono specie in cui per l’accoppiamento il maschio sceglie la femmina, specie in cui la femmina sceglie il maschio, e specie in cui la scelta è fatta dal maschio o dalla …
Tutto ciò che accade ha senso, anche se il senso è a noi sconosciuto o incomprensibile. Il caso è parte di esso.
Si può osservare e misurare l’accadere, non l’essere. L’accadere consiste in una interazione. L’essere è ciò che immaginiamo in seguito all’accadere.
Il non capire ciò che l’interlocutore dice può essere un modo per difendersi da cattive influenze.