Di cosa vorrei parlare
Io vorrei parlare di cose importanti di cui non si parla o si parla troppo poco. Questo non significa che io ritengo inutile o sbagliato ciò di cui si parla normalmente, ma incompleto e insufficiente.
Io vorrei parlare di cose importanti di cui non si parla o si parla troppo poco. Questo non significa che io ritengo inutile o sbagliato ciò di cui si parla normalmente, ma incompleto e insufficiente.
Cos’è il sapere? A che serve? Come distinguere il sapere utile da quello inutile o dannoso?
Noi non amiamo il sapere in generale, ma solo quello ci conviene, cioè quello che ci conferisce dei vantaggi sugli altri e che non è più complesso di quanto la nostra intelligenza riesce a comprendere.
La maggior parte della gente è stupida e ignorante. Le persone intelligenti e sapienti sono una piccola minoranza e faremmo bene a cercarle e ad ascoltarle.
Al di là della fisica, nessuna conoscenza è possibile: si può solo fantasticare e ipotizzare.
Il non capire ciò che l’interlocutore dice può essere un modo per difendersi da cattive influenze.
Conoscere dovrebbe servire a navigare nel mare della vita, ovvero a riconoscere certe forme e strutture fisiche e logiche e i loro effetti, ad orientarsi, e a prendere le decisioni più opportune nelle diverse situazioni …
Gli altri, cosa vogliono farmi credere e a quale scopo? E cosa c’è di vero, e cosa di falso, in ciò che gli altri vogliono farmi credere?
Non basta dare un nome ad un problema per risolverlo, e un problema può essere risolto anche senza dargli un nome.
È meglio sapere come stanno veramente le cose o come tutti pensano che le cose stiano? E sapendo entrambe le cose, e vedendo che ci sono grandi differenze tra le due, cosa conviene fare? Informare …
Possiamo distinguere due tipi di conoscenza, che chiamerei rispettivamente “formale”, e “funzionale”. Per conoscenza formale intendo il riconoscimento di forme, per conoscenza funzionale intendo la conoscenza delle funzioni o algoritmi (in senso matematico, logico o …