Attenzione e ordine
L’attenzione è catturata da ciò che percepiamo come straordinario. Tuttavia la vita dipende da ciò che è ordinario.
L’attenzione è catturata da ciò che percepiamo come straordinario. Tuttavia la vita dipende da ciò che è ordinario.
La maggioranza della gente evita di parlare di filosofia e di psicologia per evitare di essere giudicata. Infatti la psicologia giudica chi che è mentalmente sano o malato, e la filosofia giudica chi è morale …
Non si può pensare a tutto ed essere attenti a tutto allo stesso tempo. Dobbiamo perciò, momento per momento, scegliere (consciamente o inconsciamente) a cosa pensare e verso cosa dirigere la propria attenzione.
Chi rende pubbliche le proprie idee deve aspettarsi l’ostilità di chi non le condivide.
Ci sono cose (idee, interessi, gusti, ecc.) che condividiamo, e cose che non condividiamo. Ciò che condividiamo ci unisce, ciò che non condividiamo ci divide. Continueremo a frequentarci finché le condivisioni prevarranno sulle non condivisioni.
Affinché tra due persone vi sia utilità reciproca, ovvero cooperazione, è necessario che esse condividano certe cose, ovvero abbiano interessi comuni.
Non c’è solo il copyright (diritto di copia), c’è anche il copyduty, ovvero l’obbligo di copiare, ovvero condividere, idee, comportamenti, gusti, ecc. con altre persone, per non restare isolati.
Per socializzare è necessario condividere. Per condividere è necessario copiare (idee, comportamenti, gusti ecc.). Se non vuoi copiare, non puoi condividere. Di conseguenza non puoi socializzare.
Ogni espressione umana, compreso tutto ciò che leggo e ciò che scrivo, costituisce una proposta o una testimonianza di condivisione di qualcosa.
A volte sento il bisogno di uscire di casa per condividere qualcosa con qualcuno. Non importa cosa.
Anche la televisione rientra nella categoria dei social media, sebbene sia un medium sociale non interattivo.
In fondo, quelli che passano gran parte del tempo nei social media cercano solo di condividere qualcosa, di soddisfare il loro irresistibile bisogno di condivisione.
I media costituiscono oggetti e strumenti di condivisione, e come tali sono fattori di coesione sociale. In tal senso, qualunque oggetto di condivisione può essere considerato un medium, ovvero un mezzo di condivisione. Ad esempio …
Per chi vuole condividere qualcosa col maggior numero di persone e con la massima intensità, una delle soluzioni più efficaci consiste nel “consumare” dei media consumati da un grande numero di spettatori/ascoltatori/visitatori. Per esempio, libri …
“La vita non ha senso e non ha senso nemmeno chiederselo. La domanda sul senso della vita è in effetti un’estensione indebita della domanda sul senso di questa o quell’azione alla vita in toto. Ciò …