Sul confronto di intelligenze

Sul confronto di intelligenze

Valutare l’intelligenza altrui è un’operazione rischiosa, sia quando la si sopravvaluta sia quando la si sottovaluta. Credersi più intelligenti del proprio interlocutore può alimentare l’arroganza; credersi meno intelligenti può generare insicurezza.

Inoltre, pochi accettano serenamente di essere considerati inferiori sul piano intellettuale. Quando qualcuno lascia intendere di sentirsi superiore, suscita facilmente risentimento, ostilità o desiderio di rivalsa.

Eppure le capacità intellettive non sono identiche in tutti. Forse per questo chi si ritiene più intelligente farebbe bene a non esibire la propria superiorità: è meglio lasciarla emergere dai fatti che proclamarla.

Un diverso grado di intelligenza può causare l’impossibilità di condividere certe idee e certe visioni del mondo.

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